logo 18/12/2004
19:47 T.U.
Immagine di
Rolando LIGUSTRI
Ripresa da
Torsa di Pocenia (UD)
Sezione Comete
Cometa 2004 Q2 / Machholz: 77 KB; clicca l'immagine per ingrandirla
Cometa 2004 Q2 / Machholz

Altri quattro giorni sono passati dalla precedente ripresa e il nostro presidente Rolando Ligustri ha inquadrato di nuovo la cometa C/2004 Q2 / Machholz: ormai siamo giunti al 18 dicembre 2004, a una settimana dal Natale, e il nostro osservatorio è stato chiuso per la sostituzione della meccanica dei telescopi. Speriamo che ritorni operativo quanto prima.
Ligustri per fotografare la cometa ora si reca nella zona di Torsa, una zona abbastanza buia presso la frazione di Pocenia (a pochi chilometri dall'osservatorio) e riprende l'astro chiomato con la strumentazione personale. La cometa si sta muovendo più velocemente che durante il mese di novembre 2004, attraversando tutta la costellazione dell’Eridano sino a giungere in quella del Toro a fine 2004. La sua luminosità sta crescendo continuamente e speriamo che al massimo si collchi intorno alla 4a magnitudine e mezza. Intanto godiamocela come appariva la notte del 18/12/2004, in attesa che la luna superi il plenilunio e ci permetta di guardarla ad occhio nudo, ovviamente con un cielo perfetto e da un posto senza inquinamento luminoso!
Tra gli incontri da segnalare ricordiamo che l'astro chiomato si troverà il 20 dicembre 2004 a meno di due gradi dalla nebulosa planetaria Ngc 1535 di 10a magnitidine. Invece nella prima settimana di gennaio 2005, fra il 5 e il 7, la cometa si avvicinerà molto rapidamente al famoso ammasso aperto M45, formando un insieme davvero notevole per gli astrofotografi.

Total-magnitude and coma diameter estimate:
Sep. 11.10, 10.7, +3'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Rc_filter);
Sep. 18.10, 10.2, +3'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Rc_filter);
Nov. 08.98, 08.4, +3'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Rc_filter);
Nov. 16.97, 08.2, +2'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Rc_filter);
Nov. 19.99, 08.4, +2'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Rc_filter);
Dec. 07.95, 06.2, +4'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Ic_filter);
Dec. 07.96, 06.6, +4'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Vj_filter);
Dec. 08.92, 06.2, +4'.0 (R. Turchetti, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Ic_filter);
Dec. 09.90, 06.2, +4'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Ic_filter);
Dec. 10.92, 06.1, +4'.0 (R. Ligustri, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Ic_filter);
Dec. 11.94, 06.0, +4'.0 (R. Turchetti, Talmassons, Italy, 0.35m reflector + CCD + Ic_filter);

La nona immagine dell'oggetto ce lo presenta in un campo stellare privo di galassie o nebulose, ma la bella chioma rotonda, il luminoso "falso nucleo", la relativamente ampia coda di polveri lunga oltre mezzo grado che s'intravvede sulla destra, oltre alla coda di ioni lunga oltre ormai oltre tre gradi (il lato maggiore dell'immagine a grande campo corrisponde a 3.8°), rendono l'oggetto così bello da impreziosire da solo una ripresa. La coda di ioni è composta da vari filamenti di gas che evolvono molto rapidamente, ma in questa ripresa a campo medio non si apprezzano bene le sottostrutture della coda di ioni oltre il primo mezzo grado di lunghezza. Per vederle meglio si dovrebbe utilizzare una lunghezza focale maggiore, come quella del telescopio sociale newtoniano presente in cupola, che ha 1750 mm (contro i 600 mm del rifrattore apocromatico personale di Ligustri).
Come esperienza personale ho osservato varie volte la cometa a dicembre, una due notti dopo questa ripresa, sia al telescopio che al binocolo, ed essa appare piuttosto luminoso nonostante la luna in fase molto avanzata. La sua chioma sfuma rapidamente dal centro andando verso l'esterno e, ovviamente essa appare molto più piccola che non nelle riprese del ccd, ma questo è normale considerando quanto efficiente sia la raccolta fotonica da parte dei nuovi sensori digitali rispetto all'occhio. Invece voglio ribadirvi di guardare l'oggetto nelle notti senza Luna o con la luna che deve ancora sorgere, in quanto sarà uno spettacolo che non potremo più vedere almeno sino all'estate prossima. Varrà comunque la pena di darle almeno un'occhiata fuggevole ogni sera, dato che la noteve variabilità dell'attività di questi corpi è proverbiale; anche comete ritenute "tranquille" potrebbero, almeno in linea di principio, avere un outburst che le renderebbe molto più luminose di poche ore prima: assistere a un evento impresto come questo è sempre un'esperienza gratificante. Purtroppo la luna disturberà qualsiasi osservazione diretta fino al 28 dicembre, impedendo di apprezzare pienamente la dimensione della chioma e la lunghezza della coda, e altrettanto importante sarà guardarla da siti privi di inquinamento luminoso; chi si troverà in zone rurali durante le prossime feste, approfitti di portarsi almeno un binocolo per non perdere l'occasione di vedere la cometa più luminosa degli ultimi mesi. Inoltre ci si ricordi sempre che le comete sono astri diversissimi l'una dall'altra, quindi non vedrete praticamente mai due comete identiche: persa una di esse, sarà persa per sempre. Buona visione a tutti voi e Buon Natale.

L'immagine ha una dimensione di 406 x 600 pixel ed è a 256 toni di grigio; occupa 850 KB, qui compressi a 77 KB. La dimensione dell'immagine è di 90' x 61', mentre la risoluzione è di 3"/pixel. Cliccando l'immagine l'aprirete a 541 x 800 pixel.

Telescopio rifrattore: apocromatico Vixen da 114 mm di diamentro; lunghezza focale: 600 mm; f/5,3
CCD: SXVH9
Tempo d'integrazione luminanza: somma di 10 pose da 60 secondi ijn binning 2 x 2
Filtri impiegati: nessuno

Cometa Machholz | Breve storia delle comete presenti nel sito | Comete | Fotografia, ccd e ricerca | Articoli
Homepage
Copyright © 2004 di Lucio Furlanetto (testo) e Rolando Ligustri (immagine)

Pagina caricata in rete: 22 dicembre 2004; ultimo aggiornamento (1°): 23 dicembre 2004