Undicesima "istantanea" della Borrelly che
impeterrita sfoggia l'anticoda.
La sua luminosità è stabile sulla dodicesima magnitudine e mezzo, la chioma è sempre ben
visibile, la coda sta riallungandosi, toccando ora gli 8' d'arco, con un'anticoda che mantiene
il suo solito 1'. La Borrelly è senz'altro un oggetto peculiare, ma tutte le comete mostrano
aspetti non riscontrabili nelle altre tipologie degli oggetti astronomici. A partire dalle
chiome e dalle code, le anticode e le non infrequenti frammentazioni dei loro nuclei ne fanno
dei corpi molto stimolanti nello studio, non dimenticandoci che la loro imprevedibilità (nel bene
e nel male) è notoria.
Anche se non presento l'immagine del 10 gennaio 2002, qui sotto riporto la misura dei soci:
Jan. 10.94 UT, 12.5, +1.5'(V. Savani, M. Russiani, Talmassons, Italy, 0,35m reflector+CCD)
L'immagine ha una dimensione di 300 x 361 pixel ed è a 256 toni di grigio; occupa 411.8 KB, qui
compressi a 44 KB. Cliccandola l'aprirete a 417 x 502 pixel. Il campo inquadrato è di 16' x 16',
mentre la risoluzione è di 2.5"/pixel. |