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dalle 21:43 TU
Immagine di
Rolando LIGUSTRI
Ripresa dall'Osservatorio
Astronomico di Talmassons (Ud)
Sezione
Comete
93P / Lovas Comet: 95 KB; click on the image to enlarge
Cometa 93P - Lovas

Questa cometa, la 1980 X1, fu scoperta da Miklos Lovas (dell'Osservatorio ungherese Konkoly) il 5,06 dicembre 1980, mediante una fotografia su lastra. Egli la descrisse come "diffusa, con una condensazione", con una luminosità di 17ª magnitudine. L'astro chiomato fu annunciato dall'International Astronomical Union mediante la circolare numero 3547 dell'8 dicembre 1980. Cosa da far notare, la IAU Circular nº3551 del 15 dicembre annunciò quanto segue: "No confirmation or denial of the existence of this object has been reported. (Nessuna conferma o smentita dell'esistenza di questo oggetto è stata segnalata.) Questa dichiarazione spinse gli astronomi a trasmettere le loro osservazioni alle autorità competenti.
Lovas disse che aveva fotografato di nuovo la cometa il 9,01 dicembre e T. Seki (Geisei, Giappone) la fotografò il 9,77 dicembre. La magnitudine fu stimata in 17, mentre non fu segnalata la presenza di una coda.
Una scoperta indipendente dell'oggetto fu fatta dal famoso astronomo C. Kowal (osservatorio di Monte Palomar, California, USA), il quale la rilevò su una fotografia che aveva esposto il 14.46 dicembre, confermando il ritrovamento il 15,49 dicembre. Al momento della scoperta Kowal stava impiegando il telescopio Schmidt da 120 cm di diametro e anch'egli stabilì di diciasettesima la magnitudine della cometa.

Punti salienti della sua storia
Brian G. Marsden (Central Bureau for Astronomical Telegrams, Ufficio Centrale per i Telegrammi Astronomici) il 2 gennaio 1981 annunciò che l'orbita di questa cometa non può essere determinata attendibilmente a partire dalle tre posizioni esatte esistenti (IAUC 3554-3555), ma sembra che essa possa essere una di corto periodo." Egli aggiunse che servivano urgentemente osservazioni. Le osservazioni dal 6 al 9 gennaio 1981 furono inviate e Marsden potè determinarne un'orbita, anche se inizialmente parabolica. Questa indicò come data del perielio il 23,5 settembre 1980, con una distanza perieliaca di 1,47 UA. L'impressione iniziale di Marsden, che la cometa si fosse spostata in un'orbita di corto periodo, fu infine confermata a febbraio, dopo la ricezione delle osservazioni a partire dalla fine di gennaio. Questi dati permisero di aggiustare la data del perielio nel 3,6 settembre 1980, alla distanza perieliaca di 1,675 UA con un periodo orbitale di 9,07 anni.
La cometa fu ritrovata il 7,77 luglio 1989 da T. Seki, impiegando un riflettore da 0,60 m e valutandone la magnitudine in 17,5. Egli ne confermò la riscoperta riosservandola il 13,77 luglio. Le precise posizioni ottenute stavolta permisero di indicare che la previsione avrebbe richiesto una correzione di -0.22 giorni. Transitò al perielio il 10 ottobre 1989 e fu identificata come 93P/1989 N2. La cometa aumentò lentamente di luminosità e a novembre e dicembre 1989 era più luminosa della 13ª magnitidine.
La cometa passò la penultima volta il perielio il 14 ottobre 1998. In seguito fu recuperata una sua immagine del 17,44 giugno 1998 presa dall'osservatorio di F. Whipple (sul Mt. Hopkins, USA). Le sue osservazioni e quelle prese all'osservatorio Steward (Kitt Peak, Arizona, USA) indicarono che la magnitudine dell'astro chiomato si attestava fra la 17,5 e la 18. La cometa fu ampiamente osservata sia dagli astronomi professionisti sia dagli astrofili, mentre aumentava la sua luminosità sino alla tredicesima magnitudine verso la fine del 1998 e l'inizio di 1999.
Essendo stata identificata come cometa periodica, le fu assegnato il numero di catalogo 93 delle comete periodiche, da cui l'attuale sigla 93P.
Ora la 93P / Lovas è ritornata in prossimità del perielio e anche la nostra associazione contribuisce a seguirla.

Le notizie a carattere storico sono state tratte dalla pagina sulla cometa 93P presente del sito di Gary Kronk che ringrazio.

Effemeridi della 93P

The following orbital elements are taken from MPC 51824: 
93P/Lovas
Epoch 2007 Dec. 6.0 TT = JDT 2454440.5
T 2007 Dec. 17.3477 TT                                  MPC
q   1.704735             (2000.0)            P               Q
n   0.1071162      Peri.   74.6674      +0.5719015      -0.8170993
a   4.391026       Node   339.9243      +0.6477767      +0.5041679
e   0.611768       Incl.   12.2181      +0.5033032      +0.2795772
P   9.20
From 349 observations 1980-2000, mean residual 0".6.  Nongravitational
     parameters A1 = +0.18, A2 = -0.0048.

Elements are also available for the current standard epoch: 
93P/Lovas
Epoch 2008 May 14.0 TT = JDT 2454600.5
T 2007 Dec. 17.3420 TT                                  MPC
q   1.704688             (2000.0)            P               Q
n   0.1070989      Peri.   74.6658      +0.5719668      -0.8170525
a   4.391497       Node   339.9211      +0.6477318      +0.5042259
e   0.611821       Incl.   12.2184      +0.5032866      +0.2796096

L'immagine ha una dimensione di 728x590 pixel ed è a 16,8 milioni di colori; occupa 2,4 MB, quì compressa a 95 KB. La risoluzione dell'immagine è di 2,4"/pixel e il campo inquadrato è di 30'x20' d'arco.

Telescopio riflettore: Newton da 350 mm di diametro; lunghezza focale 1750 mm; f/5
CCD: Sbig ST10XME
Tempo d'integrazione luminanza: somma di 4 pose da 30 secondi
Filtri impiegati: nessuno (unfilterd)

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Copyright © 2008 di Lucio Furlanetto (testo) e Rolando Ligustri (immagine)
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Pagina caricata in rete: 15 dicembre 2007; ultimo aggiornamento (1): 16 luglio 2008