logo 3KB 25/04/2009 Immagine di Mauro ZORZENON
Marco RUSSIANI e Mauro NARDUZZI
Ripresa dal deserto del
Kalahari (Namibia)
Sezione
Galassie
Large Magellanic Cloud and Small magellanic Cloud view from Namibia: 79 KB; click on the image to enlarge
LE NUBI DI MAGELLANO (SMC+LMC) CON LA STELLA CANOPO

In questa pagina vediamo una ripresa del Polo Meridionale, il corrispettivo a 180 di distanza del Polo Settentrionale, che nel nostro emisfero sappiamo situato a meno di un grado di distanza dalla Stella Polare. Nell'emisfero meridionale il corrispondente polo celeste non viene identificato da una stella relativamente brillante, come si nota immediatamente nell'immagine realizzata dai nostri soci, ma per trovarlo si deve attuare una complessa procedura, cercando tre particolari stelle situate nella costellazione dell'Ottante (OCT-Octans) mediante un apposito vetrino da installare sul mirino del cannocchiale polare del proprio telescopio (al quale dev'essere invertito il senso di rotazione per ruotare correttamente nell'emisfero meridionale).
I soci Mauro Zorzenon, Marco Russiani e Mauro Narduzzi ripresero la fotografia digitale alla fine dell'aprile 2009 dal deserto del Kalahari, in Namibia (Africa del sud-ovest). Nel sito sono presenti immagini che ritraggono la Grande Nube di Magellano (Large Magellanic Cloud-LMC), mentre Piccola Nube di Magellano (Small Magellanic Cloud-SMC) ad oggi ha solamente un'altra ripresa a grande campo fatta da Terry Lovejoy nel 2007 assieme alla cometa McNaught.
Le due Nubi di Magellano sono due tra le galassie più vicine alla nostra Via Lattea e furono scoperte dagli "occidentali" quando Ferdinando Magellano compì la prima circumnavigazioen del globo.

La stella più luminosa visibile nell'immagine, quella in alto a destra, è Canopo (Canopus), l'alfa della costellazione della Carena (CAR-Carina). E' la seconda stella più luminosa del nostro cielo, avendo una magnitudine visuale di Johnson di -0,62, distando 95,9 ± 4,9 parsec (313 ± 16 anni luce). La distanza apparente tra Canopo e LMC è di circa 17°, mentre la sua distanza con SMC è di circa 38°.
Entrambe le Nubi sono galassie nane, del tipo a spirale barrata (SB per LMC e SBm per SMC). La Grande Nube di Magellano (Large Magellanic Cloud-LMC) è la galassia più luminosa visibile dalla Terra, anche perchè è la terza come distanza (48 kpc, circa 155 mila anni luce) dalla Via Lattea. Più vicine di essa sono solamente la Galassia Nana Ellittica del Cane Maggiore (distante 12,9 kpc) e la Galassia Nana Ellittica del Sagittario (distante 16 kpc, la quale si trova però dalla parte opposta del centro galattico rispetto a noi e quindi risulta nascosta dal nostro nucleo galattico.
La Piccola Nube di Magellano (Small Magellanic Cloud-SMC) parrebbe distare circa 61 kpc, corrispondenti a poco meno di 200 mila anni luce. Entrambe le galassie sono collegate fra loro e con la Via Lattea da un lungo ponte di idrogeno neutro e stelle, noto come Corrente Magellanica (Magellanic Stream). Tale flusso di materia si sarebbe formato a causa delle notevoli forze mareali esercitate dalla nostra Galassia e queste sue due galassie satelliti. Un secondo flusso di materia, noto come Ponte Magellanico, collega invece le due Nubi fra di loro.
La Grande Nube di Magellano ha al suo interno la più grande nebulosa diffusa del Gruppo Locale, nella quale il tasso di formazione stellare è notevole. Inoltre in essa si trova anche il resto della supernova SN 1987a, la più vicina osservata negli ultimi 400 anni (dal 1604) e la prima ad essere visibile ad occhio nudo dalla supernova nella galassia di Andromeda (M31) esplosa negli anni '80 del XIX secolo.
Negli ultimi decenni s'è scoperto che la velocità delle due Nubi all'interno del Gruppo Locale sembra essere troppo elevata perchè possano essere stabilmente legate alla nostra Galassia. Si sta sospettando che la loro attuale vicinanza non sia frutto della loro rotazione attorno al comune centro di massa, ma che esse siano legate al Gruppo Locale, senza però essere stabilmente delle satelliti della nostra galassia. Questo ribalterebbe quanto ipotizzato sino ad oggi, ma abbisogna di ulteriori studi per la sua conferma.

Chi desiderasse vedere l'immagine a piena risoluzione deve cliccare LMC+SMC HD (1800x1353 pixel; 627 KB). Non compressa ha una dimensione di 13,9 MB.
Chi desiderasse approfondire l'argomento legga l'articolo sul Gruppo Locale.
La pagina su Wikipedia.

L'immagine ha una dimensione di 1000x762 pixel, è a 16,8 milioni di colori; occupa 4,3 MB, qui compressi a 140 KB.

Montatura: Losmandy G11 su colonna
Digicam: Canon EOS 350D (modificata Baader per l'astronomia)
Obbiettivo: Sigma 18-50mm (f/2,8) portato a 18mm (f/5,6)
Sensibilità equivalente: 800 ISO
Tempo d'integrazione: posa da 5 minuti

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Copyright © 2008 di Lucio Furlanetto (testo) e Mauro Zorzenon-Marco Russiani-Mauro Narduzzi (immagine)
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Pagina caricata in rete: 13 maggio 2009; ultimo aggiornamento (2º): 25 maggio 2009