logo 26/08/2000
21:14 T.U.
Immagine di
Rolando Ligustri
Ripresa da
Latisana (Ud)
Sezione
Galassie
Maffei 2 galaxy: 49 KB
GALASSIA MAFFEI 2 (SPIRALE)
Ascensione retta: 02h 41m 54s; declinazione: +59° 36' 11" (J2008.0)
Distanza da Segin (Epsilon Cassiopeie): 6,4°; angolo di posizione: 383°

In questa pagina si vede la galassia Maffei 1, situata nella costellazione di Cassiopea (CAS-Cassiopeia), in prossimità
E' una delle galassie compagne della nostra nel Sistema Locale, l'ammasso di galassie del quale fanno parte la Via Lattea, le due Nubi di Magellano (LMC e SMC), la Galassia di Andromeda (M 31) e la Galassia del Triangolo M33 (con le loro satelliti), le Maffei 1 e 2, la galassia dello Scultore, quella nell'Orsa Maggiore ed altre minori. In tutto si contano circa una quarantina di oggetti, appartenenti alle classi morfologiche delle spirali, delle ellittiche e delle peculiari (irregolari).

Nell'immagine si osserva un corpo diffuso, con un nucleo centrale più luminoso della parte circostante, che è molto meno appariscente ma pur sempre ben visibile. Sul disco dell'oggetto si proiettano parecchie stelle della nostra galassia, in quanto si trova in una delle zone ad alta densità stellare. Le tre galassie Maffei furono scoperte negli anni '70 del secolo scorso da un astronomo italiano, dal quale presero il nome, mediante riprese nell'infrarosso (che permette di "attraversare" le dense zone vicine al nucleo nella nostra galassia). Ora, impiegando i ccd, possono essere riprese anche nel visibile. Se non ricordo male, allora destrarono grande sorpresa, in quanto si pensava che fossero state scoperte tutte le galassie vicine alla nostra; negli anni successivi, invece, si dimostrò che il numero dei corpi galattici dell'ammasso del quale facciamo parte (il Gruppo Locale) è molto più ricco e il numero dei corpi appartenenti ad esso è salito di parecchie unità.
L'immagine di Ligustri è sintomatica dell'evoluzione delle strumentazioni degli astrofili (quindi non astronomi professionisti): quest'oggetto era, sino a pochi anni fa, precluso a tutti coloro non disponessero di strumenti per lo meno di alta qualità e grande diametro. Oggi, impiegando i ccd, si può riprendere l'oggetto con soli 60 secondi di posa complessiva, anche se la risoluzione sarà sempre limitata rispetto agli strumenti di diametro ben maggiore, impiegando un comune C8, quindi un telescopio riflettore della classe dei venti centimetri, uno degli strumenti più diffusi del settore.

L'immagine è di 380 x 312 pixel, a 256 tono di grigio, con una dimensione di 231,5 KB, qui compressa a 49 KB. La risoluzione dell'immagine è di 2,9"/pixel. Il campo ripreso è di 18,8' x 12,5'.

Telescopio Riflettore: CELESTRON 8"; f/6,3
CCD: SBIG ST7 (Kaf 400)
Tempo di integrazione: somma di 6 pose da 30 secondi
Immagine pubblicata sulla rivista Coelum n° 34 dell'ottobre 2000.

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Copyright © 2000 di Lucio Furlanetto (testo) e Rolando Ligustri (immagine)
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Pagina inserita in rete: 25 ottobre 2000; ultimo aggiornamento (4°): 15 maggio 2009