logo 3KB 05/04/2003
ore 21 circa TU
Immagine di
Rolando LIGUSTRI
Ripresa dall'
Osservatorio Astronomico
di Talmassons (Ud)
Sezione
Deep Sky
M 82 a colori - 47 KB
GALASSIA M 82 / NGC 3034 (SPIRALE)
Catalogata anche come UGC454 / MCG7-2-16 / MESS31 / PGC 02557
Descrizione nel Catalogo Dreyer: VB,VL,VME(RAY)
Ascensione retta: 09h 55m 48.0s ; declinazione: +69° 41' 00" (2000.0)
Dimensioni: 8.4' x 3.4' ; magnitudine: 8.4 ; angolo di posizione: 64.0°

Dopo tanto tempo un socio ha preso un'immagine della bella e peculiare galassia spirale M82, che potrete trovare nell'Orsa Maggiore; è una galassia elongata, con polvere e noduli brillanti, caratterizzata da un'intensa attività nel nucleo, al punto che nelle immagini prese con i più grandi telescopi si vede che dei possenti getti di materia fuoriescono dal piano di rotazione per varie migliaia di anni luce in entramebe le direzioni! E' possibile che questa galassia abbia subito, circa un milione e mezzo d'anni fa, un'immane esplosione che ha interessato tutta la zona centrale. L'energia coinvolta è stata dell'ordine di 1049 joule, quanto quella di un milione di supernovae esplose contemporaneamente. A causa di quest'esplosione una massa pari a 5-6 milioni di masse solari sta espandendosi dalla regione nucleare ad una velocità di un migliaio di Km/s. Questo fenomeno non ha trovato corrispondenti per entità energetica, anche se altre galassie hanno subito processi analoghi. Nelle immagini dell'Hubble Space Telescope si notano getti di materia uscenti sia dalla zona superiore che inferiore del nucleo, i quali stanno a significare l'attivazione di fenomeni perturbatori di entità colossale, date le loro dimensioni (superiori a 3 Kpc).

Questa galassia a spirale, già osservabile da un cielo terso e buio con un buon binocolo e grande circa un quarto del diametro della luna piena, è un soggetto non molto difficile da fotografare, data la sua relativa luminosità superficiale. Diventa po' più difficile da realizzare una sua immagine ccd a colori, se non si dispone d'uno strumento di almeno 25 cm di diametro e un buon ccd. Ligustri ha ottenuto una nuova immagine di luminanza, molto più estesa e dettagliata da quando l'aveva presa nell'ormai "aecaico" 1996, alla quale ha sovrapposto le tre immagini di crominanza (R-V-B) ottenute con i filtri. Il risultato, molto buono, lo potete osservare qui sopra. Non si osserva solamente la grande estensione dell'alone si stelle, ma si evidenziano bene parecchi particolari nel disco, sia in termini di regioni attive nella formazione stellare, che nelle regioni oscure per la presenza delle gigantesche nubi molecolari e di polvere. La possibilità poi di mostrare zone di diverso colore, può venire impiegata anche per determinare quali processi astronomici siano attivi in quella regione.

La spirale l'osserviamo da un angolo quasi nullo, quindi siamo quasi sul piano di rotazione del disco, che possiamo ammirare in tutta la sua estensione. Il brillante nucleo si posiziona al suo centro, solcato da varie bande giganti di polvere; possiamo intuire qualcuna delle formazioni presenti sul disco, ma non vederne i bracci che si avvolgono e tutte le brillanti condensazioni delle regioni HII composte da idrogeno ionizzato, in quanto (come detto poc'anzi) l'angolo di vista è troppo piccolo.

L'immagine è da 512 x 512 pixel, a 16,8 milioni di colori, occupa 1,5 MB di memoria qui compressi a 47 KB. La visione è sempre quella telescopica (con l'est speculare).

Telescopio Riflettore: NEWTON da 350 mm di diametro; lunghezza focale: 1750 mm ; f/5
CCD: SBIG ST9E (KAF 261)
Tempo d'integrazione Luminanza: 5 pose da 60 secondi in binning 1x1
Tempo d'integrazione filtri R-V: 1 posa da 60 secondi in binning 2x2
Tempo d'integrazione filtro B: 1 posa da 120 secondi in binning 2x2
Filtri Johnson e Cousin BVR

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Copyright © 2003 di Lucio Furlanetto (testo) e Rolando Ligustri (immagine)

Pagina caricata in rete: 10 aprile 2003; ultimo aggiornamento (4°): 18 luglio 2005