logo 3KB Gennaio 2003 Immagine di
Rubes TURCHETTI
Ripresa dall'Osservatorio
Astronomico di Talmassons (Ud)
Sezione Deep Sky
HORSEHEAD/B33-19 KB HORSEHEAD/B33-44 KB
NEBULOSE TESTA DI CAVALLO (HORSEHEAD NEBULA) E IC 434
La Testa di Cavallo viene catalogata anche come: Barnard 33 (B 33)
Ascensione retta : 05h 40m 59.8s ; declinazione: -02° 24' 13"
Dimensioni: diametro 60.0'
Separazione da Alnitak (Zeta Orionis): 00° 27' 41"

Un nuovo socio ha iniziato la sua attività presso l'Osservatorio Astronomico di Talmassons: con questa ripresa Rubes Turchetti inaugura il suo lavoro nel migliore dei modi, con una ripresa della più famosa nebulosa oscura. Nella sua prima immagine egli ha inquadrato la nebulosa oscura "Testa di Cavallo", chiamata Horsehead Nebula in inglese. B33 è associata al complesso nebulare di IC 434, la brillante nebulosa rossa che si vede dietro di essa e che mostra la B33 per contrasto. La Testa di Cavallo è un agglomerato di polveri e particelle (grani) che bloccano la luce della nebulosa chiara dietro di essa. La nebulosa luminosa IC 434 è una lunga e sottile zona rossa, formata da un filamento di idrogeno ionizzato che scende da nord a sud, forse a partire dalla stella Zeta Orionis. Tali strutture possono essere viste nella loro bellezza solamente mediante la ripresa fotografica a lunga posa, oppure mediante riprese ccd. Vicina a questi oggetti c'é la stella Sigma Orionis, la più luminosa del campo osservabile in alto a sinistra. In questa zona della costellazione di Orione, situata presso la cintura della figura mitologica, ci sono altri oggetti molto interessanti.
In alto a sinistra, oltre il bordo dell'inquadratura, si trova Zeta Orionis (la stella Alnitak) di magnitudine 1,79, mentre sopra il bordo ci sono la epsilon (Alnilam) di magnitudine 1,70 e la delta (Mintaka) di magnitudine 2,20. Tutte e tre sono supergiganti azzurre, estremamente giovani e irradiano principalmente nelle regioni ultravioletta e blu dello spettro elettromagnetico. Si trovano al centro della costellazione e formano la cosiddetta "Cintura di Orione". In basso a destra, ben oltre il bordo della ripresa ci trovano le nebulose associate a M 42, la più bella e famosa nebulosa del cielo, identificata da tutti col nome proprio di Nebulosa di Orione.

In seguito ho inserito una nuova immagine della nebulosa; questa venne presa da Rolando Ligustri, Paolo Beltrame e Luigi Guatto il 25 ottobre 2001, in modo da confrontarla con quella di Turchetti.

Nel sito sono presenti altre immagini che ritraggono l'oggetto dell'immagine in apertura della pagina; vi segnalo: Barnard 33, la cui dimensione è di 61 KB.
Un altro particolare dell'oggetto lo potete vedere cliccate IC 434. Quest'immagine fu la prima ripresa dell'oggetto col ccd dell'osservatorio, lo SBIG ST9E.
Una bella immagine a colori della Fiamma la potete vedere ripresa dal socio Mauro Zorzenon e un'immagine a colori a grande campo della zona venne ripresa da Paolo Beltrame.

L'immagine sopra a Sx è ha una dimensione di 502 x 502 pixel ed è a 256 toni di grigio, con una dimensione di 512 KB qui compressa in jpg a 19 KB. Cliccandola l'aprirete a 512 x 512 pixel.
L'immagine sopra a Dx è ha una dimensione di 417 x 502 pixel ed è a 256 toni di grigio, con una dimensione di 411,8 KB qui compressa in jpg a 44 KB.
Il campo inquadrato è di circa 25' x 25' d'arco, con una risoluzione di 2,35"/pixel.

Telescopio Riflettore: Newton da 350 mm, lunghezza focale di 1750 mm; f/5
CCD: SBIG ST9E (KAF 261)
Tempo di integrazione: 4 pose da 30 secondi (120 secondi totali)

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Copyright © 2003 di Lucio Furlanetto (testo)
Copyright © 2003 di Rubes Turchetti (immagine Sx) e di Rolando Ligustri-Paolo Beltrame-Luigi Guatto (immagine Dx)

Pagina caricata in rete: 26 febbraio 2003; ultimo aggiornamento (3°): 19 marzo 2005