logo 3KB 06/07/2003
23:00 T.U.
Immagine di
Marco RUSSIANI
Ripresa da
Campolongo al Torre (Ud)
Sezione
Deep Sky
M 27-91 kB
NEBULOSA PLANETARIA M 27 / NGC 6853 - DUMBBELL
Descrizione del Dreyer : VB,VL,BIN,IE,DUMBBEL
Ascensione retta : 19h 59m 35.6s ; declinazione : +22° 42' 49"
Dimensioni : 8.0' x 15.2' ; magnitudine : 8.1
Distanza da Beta Cygni (Albireo) : 08° 21' 32" a sud-ovest

Nella quarta immagine della nebulosa planetaria, stavolta ottenuta da Marco Russiani, si vede una ripresa ccd della splendida planetaria irregolare M 27 rintracciabile nella costellazione della Volpetta (Vulpecula-VUL). La qualità di questa ripresa ccd è decisamente migliore delle riprese ccd di due-tre aani fa, in quanto l'efficienza dei ccd nella raccolta dei fotoni è aumetata parecchio.
I dettagli di M 27 sono tanti e mostrano le diverse densità interne della nebulosità d'idrogeno, elio e altri elementi chimici rilasciati dalla stella genitrice. Quella che sembrava una "X" (vedete a tal riguardo l'immagine di Paolo), ora appare in tutta la sua estensione come un volume approssimativamente sferico, "quasi" come si osserva nelle immagini dei "professionisti".

L'oggetto è situato in una zona ad alta densità stellare, proprio sulla Via Lattea. La stella più luminosa prossima alla nebulosa, che sarebbe visibile poco oltre il bordo in alto al centro della fotografia, è la SAO 88016, di magnitudine SAO 5.7 e classe spettrale F0; viene indicata nei cataloghi del Bayer e di Flamsteed come 14 Vulpeculae. Si trova a 23' 48" dal centro della nebulosa. La stella relativamente più luminosa, visibile presso il bordo destro della nebulosa, è la GSC 2141:838 di magnitudine 9.7 (AR:19h 59m 33.5s ; Dec:+22° 42' 57"). Nel planetario del The Sky (Mark IV) il bordo della nebulosa viene indicato quasi sino alla luminosa stella gialla visibile 8' 03" a "ore 04:30" dalla stella indicata poc'anzi. E' la GSC 2141:566 di magnitude 8.2 (AR:19h 59m 05.9s ; Dec:+22° 38' 03"). In questo caso il diametro dell'oggetto nebulare sarebbe più che raddoppiato.
Non ripeteremo cos'è una planetaria, descrizione già fatta in altre pagine del sito, ma sottolineeremo la difficoltà di osservare tali oggetti al telescopio; solo con grossi strumenti, ad alti ingrandimenti, si riesce ad osservare dettagli importanti in strutture di così piccola estensione angolare. Diverso è il discorso impiegando la fotografia o i ccd: le emulsioni e soprattutto i ccd sono molto più sensibili nella parte rossa dello spettro, pertanto i dettagli, usando alti ingrandimenti, si sviluppano maggiormente nella stampa o digitalizzazione. Nel caso d'emissione infrarossa, i ccd sono ancora più sensibili.

Chi desiderasse vedere un'immagine della nebulosa a colori, clicchi il link con quella presa da Rolando.

L'immagine è di 532 x 450 pixel, a 16 milioni di colori, con una dimensione di 2,8 MB, qui compressa a 91 kB. Cliccando l'immagine l'aprirete a 759 x 642 pixel.

Telescopio riflettore : SC 8" ; f/10
CCD : KAF 402 ME
Tempo d'integrazione : 4 pose da 120 s (480 secondi totali)

Le Nebulose | Fotografia, ccd e ricerca | Articoli
Homepage
Copyright © 2003 di Lucio Furlanetto (testo) e Marco Russiani (immagine)

Pagina caricata in rete: 10 luglio 2003; ultimo aggiornamento (1°): 21 settembre 2004