logo 3KB 09/09/2001 ore 22 TU circa Immagine di Paolo BELTRAME Ripresa dall'Osservatorio Astronomico di Talmassons (Ud) Sezione
Deep Sky
83 KB
NEBULOSA PLANETARIA HELIX (NGC 7293)
Ascensione retta : 22h 29.6m ; declinazione : - 20° 48'
Dimensioni : 960" x 720" ; magnitudine : 6.5

Questa è la terza immagine inserita nel nostro sito della splendida nebulosa planetaria Helix (NGC 7293), situata nella costellazione dell'Acquario (Aquarius). E' la più grande nebulosa planetaria conosciuta ed ha un diametro di quasi metà di quello della Luna piena. Le sue riprese sono sempre difficili, in quanto è una delle planetarie meno contrastate; è "sormontata" da parecchie stelle di campo, alcune molto più luminose della stella centrale della nebulosa (quella che ha emesso i gusci di gas che nel corso dei millenni hanno prodotto l'oggetto).
La possiamo vedere bene solo riprendendola fotograficamente, oppure utilizzando i ccd, perché sono più sensibili dell'occhio umano nella banda d'emissione della nebulosa. L'immagine di Ligustri, sostituita il 25 settembre, era stata presa con il suo Meade da 8" e con il ccd SBIG ST7, sempre con 4 minuti di integrazione complessiva; per confrontare quell'immagine con questa (e poter apprezzare la grande differenza fra di esse) cliccate qui.

Le nebulose planetarie sono solitamente di forma sferica, ma appaiono anulari per un effetto prospettico. Esse vengono generate dalla materia espulsa dalla stella posta al loro interno quando, nelle ultime fasi della propria vita (dopo la sequenza principale e prima di diventare nana bianca), la stella attraversa una prolungata fase d'instabilità. La temperatura superficiale della stella genitrice la nebulosa è molto elevata: da molte decine di migliaia a centinaia di migliaia di gradi. Nonostante l'altissima temperatura superficiale, la stella centrale è, solitamente, appena visibile al centro della nebulosa, in quanto essa si è già trasformata in una nana bianca, con una dimensione comparabile con quelle del nostro pianeta. Le planetarie sono solitamente un soggetto difficilissimo da osservare con gli strumenti amatoriali, a causa del bassissimo contrasto superficiale; sono maggiormente visibili (come detto poc'anzi) riprendendole in fotografia o con il ccd. Qui la si vede bene, nonostante si sia fatta una ripresa di soli 4 minuti complessivi, grazie al ccd, molto sensibile nella banda rossa dello spettro, dove l'emissione luminosa del gas dell'oggetto è molto maggiore che non nelle altre lunghezza d'onda visibili.

L'immagine ha una dimensione di 502 x 503 pixel, a 16 milioni di colori; ha una dimensione di 1.4 MByte, qui compressi a 83 KB.

Obiettivo : NEWTON 350 mm ; lunghezza focale : 1750 mm ; f/5
Ccd : SBIG ST9E (KAF 261)
Tempo d'integrazione : 4 pose da 30 s + 2 pose da 1 m (240 secondi totali)
Quest'immagine sostituisce la precedente di Rolando Ligustri (ripresa il 10/09/1999 alle ore 21.28 TU).

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Copyright © 1999-2001 di Lucio Furlanetto (testo)
Copyright © 2001 di Paolo Beltrame (immagine nuova)
Copyright © 1999 di Rolando Ligustri (immagine vecchia)

Pagina caricata in rete: 10 settembre 1999; ultimo aggiornamento (4°): 25 settembre 2001