INQUINAMENTO LUMINOSO

Abbiamo trovato anche la seguente definizione:

Essa determina pure uno spreco di soldi e d'energia sotto forma di luce elettrica, di solito causato dall'illuminazione notturna esterna. Questa luce dispersa, che brilla e abbaglia sulle strade e marciapiedi, causa seri problemi di sicurezza ad automobilisti, pedoni, ciclisti, e proveniene solitamente da apparati illuminanti mal costruiti e/o mal montati.
Tali abbagliamenti vengono provocati anche nel privato, dall'illuminazione delle camere da letto, la quale, uscendo dalle finestre, arriva fino ai cortili dove adulti e bambini tentano d'osservare il cielo notturno.
Mentre molta gente ha accettato questa brutta e abbagliante illuminazione senza dire una parola e pensa che non ci si possa fare nulla, gruppi di volontari in tutto il mondo stanno promulgando linee guide e proposte di legge nei livelli di governo locali e regionali, negli uffici di progettazione degli impianti di illuminazione. Essi fanno capire come l'illuminazione, fatta seguendo alcune semplici regole, possa portare dei benefici a tutti, dagli automobilisti a chi vuole dormire, consentendo un risparmio d'energia e soldi, e permettendo anche a chi guarda il cielo (di poterlo fruire).

NdT: Per approfondire l'argomento, andate all'articolo: Il convegno di Villa Manin - Codroipo (Ud) - 15 novembre 1997 organizzato dal Circolo Astrofili Talmassons.
Per visitare altri siti che trattano l'argomento, andate alla pagina: Inquinamento Luminoso in Italia. Per vedere immagini del fenomeno cliccate qui.


La definizione è stata tradotta dalla pagina del glossario del sito internet di MPC/CBAT/ICQ.
A loro volta alcuni riferimenti per alcune delle definizioni di questo Glossario vennero prese da altre fonti; in particolare dall'annuale Astronomical Almanac (Washington: U.S.G.P.O.), da The Explanatory Supplement to the Astronomical Almanac, ed. di P. K. Seidelmann (1992, Mill Valley, CA; University Science Books), da A Manual of Spherical and Practical Astronomy, di W. Chauvenet (1960, New York: Dover), 1, 603 e dallo Spherical Astronomy di E. W. Woolard e G. M. Clemence (1966, New York: Academic Press).

Si ringraziano tutti gli autori e si ricorda che essi detengono i diritti d'autore sulle rispettive parti.


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