logo 3KB In alto: 21/05/2005-21:57 T.U.
In basso: 12/05/2003-20:12 T.U.
Immagini di
Paolo BELTRAME
Riprese da
Mortegliano (Ud)
Sezione Luna
Cratere Copernicus: 61 KB
IL CRATERE COPERNICUS

Paolo Beltrame ha ripreso nuovamente il cratere Copernicus, sempre mediante la webcam, stavolta nel marzo 2005 in una sera di seeing molto buono. La formazione si trova quasi isolata, nella zona centrale dell'emisfero lunare occidentale. I suoi "dirimpettai" più vicini sono i crateri Eratosthene (a nord-est), situato al termine dei Monti Appennini, e Stadius (a est-nord-est). A nord e nord-ovest del cratere si trovano i Monti Carpathi, che potete guardare in alto a sinistra in un'altra immagine della formazione, mentre a ovest c'è l'Oceanus Procellarum, il "mare" lunare più vasto dell'emisfero a noi visibile.
Dal cratere dipartono vaste raggere di ejecta emessi a causa dell'impatto dell'asteroide che formò questo grande cratere lunare, ejecta composti dal materiale liquefatto dall'energia sviluppata nell'impatto e scagliati a centinaia di chilometri di distanza. Nella ripresa qui sopra si vedono chiaramente, ma la loro grande estensione si nota appieno in una immagine fatta durante il plenilunio, realizzata pure questa da Paolo Beltrame: ovviamente Copernicus è al centro della vasta raggiera.
Il cratere è abbastanza ampio da vedersi con un binocolo, è di dimensione comparabili con quelle di Archimedes o Plato, ma decisamente inferiore a quelle dei giganteschi Ptolemaeus o Clavius.
Per avere una vasta panoranica dell'insieme, cliccate l'immagine della Luna di 24 giorni dove, al centro e sul terminatore, è ben osservabile Copernicus, con in basso a sinistra due craterini affiancati (il maggiore dei quali è Reinhold) e più lontano Landsberg.

Cratere Copernicus: 35 KB

Qui sopra vi mostro la precedente immagine realizzata da Paolo Beltrame, cioé quella del 12/05/2003, e il suo confronto con quella di inizio pagina vi mostra senz'ombra di dubbio quanto sia importante la qualità del cielo in astronomia. Le due immagini furono prese con la stessa strumentazione e dallo stesso luogo, ma quella più recente presenta dettagli con una definizione di gran lunga maggiore di quella del 2003. Il seeing mediocre e la notevole turbolenza quasi sempre presenti sul Friuli-Venezia Giulia impediscono di raggiungere la qualità presentata da immagini prese con cieli migliori del nostro e, certamente, non per causa dei nostri soci e nemmeno delle loro strumentazioni. Nella notte del 21 marzo 2005 ci fu un'ottima qualità del cielo, e Beltrame ne approfittò per riprendere la Luna, sapendo che era una delle rare volte dove si potevano fare ottime riprese.

L'immagine in alto è di 606 x 490 pixel, a 256 toni di grigio, occupa 581,8 KB di memoria, qui compressi a 61 KB.
L'immagine in basso è di 499 x 426 pixel, a 256 toni di grigio, occupa 416,1 KB di memoria, qui compressi a 35 KB.

Immagine in alto:
Telescopio Riflettore: NEWTON 200 mm di diametro con lente di Barlow 2X più prolunga (4400 mm di focale totale=f/22)
Webcam: Philips Toucam Pro + filtro IR-cut
Tempo d'integrazione: immagine mediata su 500 frames su 900
Frequenza di ripresa: 20 frames/secondo, durata singolo frame: 50 ms
Software: Iris
Seeing: II
Immagine in alto:
Telescopio Riflettore: NEWTON 200 mm di diametro con lente di Barlow 2X più prolunga (3600 mm di focale totale=f/18)
Webcam: Philips Toucam Pro + filtro IR-cut
Tempo d'integrazione: immagine mediata su 200 frames su 420
Frequenza di ripresa: 20 frames/secondo, durata singolo frame: 50 ms
Software: Registax + maschera sfocata
Seeing: medio
L'immagine del 12/05/2003 è stata affiancata nella pagina da quella del 21/03/2005 il 27/03/2050.

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Copyright 2003-2005 © di Lucio Furlanetto (testo) e di Paolo Beltrame (immagini)
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Pagina caricata in rete: 23 luglio 2003; ultimo aggiornamento (4°): 12 novembre 2006